CODICE ETICO DEI REVISORI LEGALI

Le nuove regole deontologiche e di condotta in vigore dal 01/01/2024

Il presente documento sintetizza i pilastri normativi e comportamentali che disciplinano l’attività dei soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale in Italia. L’intero impianto del Codice Etico dei Revisori Legali risponde alla primaria responsabilità del revisore di agire a tutela dell’interesse generale e della fede pubblica, superando il mero soddisfacimento delle necessità del singolo cliente o dell’organizzazione di appartenenza.

L’architettura del testo si articola in regole cogenti di comportamento (contrassegnate dalla lettera R) e in linee guida esplicative (contrassegnate dalla lettera A), volte a orientare l’applicazione pratica del quadro concettuale di riferimento in conformità alle disposizioni nazionali e del D. Lgs. 39/2010.

I PRINCIPI DEONTOLOGICI FONDAMENTALI

Ogni soggetto abilitato alla revisione ha l’obbligo inderogabile di osservare e declinare nella propria attività quotidiana cinque principi deontologici chiave:

  • Integrità: Impone al professionista l’obbligo di essere diretto, trasparente e onesto in tutte le relazioni di natura strettamente professionale o commerciale. L’integrità vieta di associare consapevolmente il proprio nome a comunicazioni, relazioni o informative sostanzialmente false, fuorvianti o che occultino dati essenziali.
  • Obiettività: Obbliga il revisore a non scendere mai a compromessi nell’espressione del proprio giudizio professionale a causa di pregiudizi, conflitti di interesse o indebite pressioni esercitate da terzi. L’incarico non può essere svolto qualora una relazione o una circostanza ne pregiudichino l’autonomia originaria.
  • Formazione, Competenza e Diligenza Professionale: Presuppone il raggiungimento e il maintenance di un livello elevato di conoscenze tecniche e capacità operative. Ai sensi dell’art. 5 del D. Lgs. 39/2010, l’assolvimento degli obblighi di formazione continua costituisce un effetto diretto dell’iscrizione al registro, da adempiere in prima persona senza alcuna possibilità di delega a terzi. La diligenza richiede lo svolgimento dell’incarico con cura, attenzione e tempestività.
  • Riservatezza: Impone il rispetto e la confidenzialità delle informazioni acquisite nell’ambito delle relazioni professionali. Tale dovere si estende anche al di fuori dell’ambiente di lavoro, coinvolgendo la cerchia familiare e la rete organizzativa interna. La divulgazione è ammessa solo in presenza di formale autorizzazione del cliente o in presenza di precisi obblighi ispettivi o di legge (es. segnalazioni di violazioni penali o normative antiriciclaggio). L’obbligo di segreto professionale permane intatto anche dopo la cessazione del rapporto con il cliente.
  • Comportamento Professionale: Vincola il soggetto al rispetto scrupoloso di tutte le leggi e i regolamenti vigenti, imponendo di evitare qualsiasi azione che possa arrecare discredito o compromettere la buona reputazione delle attività di assurance agli occhi di un terzo informato e ragionevole.

IL QUADRO CONCETTUALE E LA GESTIONE DEI RISCHI

Il quadro concettuale stabilisce l’approccio metodologico che il revisore deve applicare per identificare, valutare e gestire i potenziali rischi di inosservanza dei principi fondamentali, eliminandoli o riducendoli entro un livello accettabile. I rischi strutturali individuati dalla normativa e dall’art. 10 del D. Lgs. 39/2010 si dividono in cinque macro-categorie: l’interesse personale, l’auto-riesame, la promozione degli interessi del cliente, la familiarità e l’intimidazione.

Qualora i rischi non siano contenuti entro un livello accettabile nell’ambito del governo dell’azienda, i Revisori Legali hanno il dovere di applicare idonee misure di salvaguardia (es. riesame del lavoro da parte di un partner esterno o separazione netta dei team professionali) oppure, in caso di impossibilità tecnica, rifiutare o porre tempestivamente termine all’incarico stesso.

In sintesi, l’essenza del nostro Codice Etico:

Affermare la cultura della legalità e del controllo,
proteggere l’indipendenza intellettuale del Revisore Legale
e offrire massima stabilità e fiducia al sistema economico.

ARCHIVIO STORICO DEONTOLOGICO

Per finalità di consultazione e trasparenza amministrativa, è possibile scaricare la documentazione precedente in vigore fino al 31/12/2023:

Codice Etico dei Revisori Legali