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di –ANTONIO FERRAIOLI, PhD, Avvocato accreditato come docente 2026 UNRL ente accreditato al MEF e al CNDCEC e al CNF

La Legge annuale sulle PMI 2026 contiene misure volte a favorire l’aggregazione delle imprese minori, il trasferimento generazionale delle competenze e diverse deleghe al Governo per il riordino della disciplina dei Confidi, dell’artigianato e delle start-up innovative; inoltre, vengono introdotte specifiche disposizioni per contrastare le recensioni online illecite, nonché in materia di sicurezza sul lavoro.

L’intervento normativo si salda con le previsioni della seconda Direttiva Insolvency (Insolvency II), approvata in via definitiva dal Consiglio UE nel marzo 2026, mira ad armonizzare alcuni aspetti chiave del diritto fallimentare nei paesi membri, con l’obiettivo di rendere più efficienti le procedure, aumentare la certezza giuridica e favorire gli investimenti transfrontalieri. A differenza della prima direttiva focalizzata sulla ristrutturazione, questa si concentra sulla liquidazione giudiziale. La direttiva introduce regole minime comuni per disciplinare gli atti compiuti dal debitore prima dell’apertura della procedura che risultano pregiudizievoli per la massa dei creditori.

Viene introdotta in modo sistematico la procedura di pre-pack, che consente di pianificare la vendita dell’impresa in crisi (o di parti di essa) prima dell’apertura formale della procedura di insolvenza, al fine di preservare la continuità aziendale.

Si opta per una facilitazione del tracciamento dei beni appartenenti alla massa fallimentare, spesso dispersi in diverse giurisdizioni. Viene rafforzata la partecipazione dei creditori e dei loro comitati nelle decisioni principali. Per garantire la trasparenza si promuove la pubblicazione di schede informative standardizzate sulla normativa nazionale di ciascun Paese attraverso il portale europeo della giustizia elettronica. Ne deriva una iper-attivazione dei doveri gestionali degli amministratori: Gli amministratori avranno l’obbligo di attivarsi tempestivamente (entro tre mesi dall’emersione di difficoltà finanziarie) per richiedere l’apertura della procedura, pena la responsabilità personale. Sono previste regole sulla responsabilità civile degli amministratori per non aver agito in tempo per tutelare i creditori. Vengono definite regole specifiche per le “parti strettamente correlate al debitore” che hanno avuto accesso preferenziale a informazioni riservate.