MEMORIA DI CONTRODEDUZIONE GIURIDICA E TECNICA UNRL
Riforma degli Ordinamenti Professionali – Disegno di Legge C. 3068 alla Camera dei Deputati
in merito al dibattito parlamentare, l’UNRL pubblica una nota ufficiale in tema di Servizi Non-Audit per riaffermare l’indipendenza e la parità concorrenziale della categoria. Di seguito il testo del documento

L’UNRL – Unione Nazionale Revisori Legali, in rappresentanza dei professionisti iscritti nel Registro dei Revisori Legali istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), respinge integralmente le contestazioni sollevate dalle sigle ordinistiche contigue ed evidenzia l’oggettiva infondatezza giuridica delle tesi di esclusione da queste propugnate, basate su una visione anacronistica e monopolistica del mercato dei servizi professionali.
Le prerogative dell’UNRL in ordine all’inclusione dei Revisori Legali nelle competenze contabili, societarie e contigue (visti di conformità, deposito telematico dei bilanci con autentica di firma e accesso all’Albo dei Curatori della Crisi d’Impresa) si fondano su pilastri normativi interni ed eurounitari inderogabili:
1. La Cogenza del Regolamento UE n. 537/2014 (Articolo 5)
Il diritto eurounitario prevale sulle stratificazioni normative nazionali difformi. L’Articolo 5, comma 1, del Regolamento UE n. 537/2014 definisce in modo tassativo la tassonomia dei soli servizi diversi dalla revisione contabile (Non-Audit Services) vietati al Revisore.
Tutti i servizi non esplicitamente vietati dal legislatore europeo — ivi compresi i visti di conformità e le attività di consulenza contabile e societaria — rientrano nel pieno perimetro di idoneità e legittimità operativa del Revisore Legale.
Introdurre riserve d’albo nazionali su tali materie costituisce una violazione diretta della normativa comunitaria cogente.
2. Il Test di Proporzionalità Europeo applicato ai Servizi Non-Audit (D. Lgs. n. 142/2020)
L’ordinamento italiano ha recepito la Direttiva (UE) 2018/958 tramite il D.Lgs. 142/2020, il quale impone la previa valutazione di proporzionalità prima dell’introduzione o del mantenimento di restrizioni all’accesso alle professioni regolamentate.
L’esclusione dei Revisori Legali da funzioni meramente telematiche o l’imposizione di barriere sproporzionate (le 200 ore formative richieste ai Revisori contro le sole 40 ore concesse agli ordinisti per l’Albo dei Curatori della Crisi) non rispondono a criteri di necessità o di interesse generale.
Tali asimmetrie configurano un’ingiustificata barriera burocratica anticoncorrenziale e un grave abuso di posizione dominante del mercato, esponendo lo Stato italiano a pesanti procedure di infrazione ex art. 258 TFUE.
3. Lo Status di Pubblico Ufficiale e l’Abilitazione di Stato sui bilanci in materia di Servizi Non-Audit
La tesi secondo cui la competenza sulla stesura e verifica dei bilanci aziendali spetti in via esclusiva agli iscritti in specifici albi professionali è smentita dal quadro normativo vigente: l’accesso al Registro dei Revisori Legali del MEF avviene previo superamento di un Esame di Stato ministeriale incentrato su ben 19 materie specialistiche, con focus assoluto su contabilità generale, bilanci e diritto societario.
Inoltre, il Revisore Legale riveste nello svolgimento delle sue funzioni lo status immobiliare e sostanziale di Pubblico Ufficiale a presidio dell’ordine pubblico economico e della fede pubblica contabile.
È giuridicamente infondato sostenere che il soggetto incaricato dalla legge di certificare la verità e la trasparenza di un bilancio non sia poi abilitato a depositarlo o ad apporvi il relativo visto di conformità fiscale.
CONCLUSIONI
L’UNRL ribadisce la propria ferma determinazione a proseguire lo stato di mobilitazione permanente e formula la ferma aspettativa che la II Commissione Giustizia della Camera colga la piena ragionevolezza tecnica dei nostri correttivi all’Articolo 2 del DDL C. 3068.
La parità concorrenziale e l’abbattimento dei monopoli settoriali costituiscono l’unico percorso sostenibile per garantire la meritocrazia dei professionisti e la massima trasparenza a presidio del tessuto imprenditoriale nazionale.
Il Consiglio Nazionale
UNRL – Unione Nazionale Revisori Legali
UNRL – Unione Nazionale Revisori Legali
La stabilità del mercato professionale e il rispetto delle linee guida eurounitarie costituiscono l’unico binario sostenibile per evitare l’insorgere di squilibri monopolistici a livello nazionale.
L’Unione Nazionale Revisori Legali continuerà a presidiare le aule della Camera dei Deputati per garantire che l’apporto tecnico dei professionisti MEF venga pienamente valorizzato a presidio della fede pubblica contabile e della trasparenza finanziaria delle imprese